FABIO MOTTA – BOLGHERI – IN CANTINA

Fabio Motta è uno dei nomi recenti nel territorio di Bolgheri, una cantina nuova che va a inserirsi nel percorso di un ragazzo, di un uomo, che ho avuto il piacere di conoscere prima in vigna e poi calice alla mano.

Il percorso di Fabio si è indirizzato quasi per caso: dopo la laurea in Agraria e l’avvicinamento alla cantina di Michele Satta in periodo di vendemmia, Fabio è tornato più volte in loco prima di diventare membro dello staff di colui che in seguito diventerà il suocero. La connessione con il territorio bolgherese si è dunque consolidata nei cinque anni di esperienza con la famiglia Satta e soltanto nel 2009 Fabio ha deciso di provare a fare da sè, acquisendo un vigneto di quattro ettari, Le Pievi, di proprietà di un contadino locale ormai prossimo alla pensione che ha ritenuto Fabio degno di poter portare avanti il campo, con viti già di età avanzata. Le vinificazioni dei primi anni sono avvenute da Michele Satta, prima di trovare il coraggio (e i fondi) per costruire una cantina di proprietà, la stessa che ho visitato, di recente fabbricazione.

Oltre a Le Pievi Fabio possiede tre ettari in Le Gonnare da cui arriva il Bolgheri Superiore, con il progetto di andare ad aumentare la superficie vitata, nonostante i numeri della cantina permettano a Fabio di seguire tutto di persona: l’aspetto preponderante è ovviamente la vigna, la parte agronomica, di cui parliamo a lungo. I terreni, i suoli, l’impianto a cordone speronato e a guyot, la ricerca di soluzioni per le malattie comuni di questo pezzo di Toscana, con la pacatezza di chi sa di avere una missione da compiere, ovvero perfezionare il vino finale.

La preoccupazione attuale è legata alle insufficienti precipitazioni di questo 2022 che in parte ribadisce le difficoltà già provate nel 2017: in mezzo tre annate di discreto valore che stanno dando prova di qualità importante, anche grazie al controllo agronomico attento. Le fotografie possono rendere in parte la vibrante tensione delle piante, pronte per la primavera e per tornare a dare frutto. Oltre a questo, abbiamo modo di parlare in generale del territorio, una terra che ha bisogno anche dell’apporto di Fabio per potersi dare una visione sul lungo periodo. L’allargamento degli impianti può essere una soluzione, beninteso che ci vuole il controllo per avere la garanzia di mantenere ciò che si ha oggi, ovvero una Denominazione tra le più richieste al mondo e dal prezzo medio tra i più alti d’Italia (ben sopra Brunello, Barolo, Barbaresco). 

Fabio è una mosca bianca a Bolgheri perchè non ha investitori alle spalle, per cui ogni piccolo intervento deve essere calibrato nel dettaglio, dall’acquisto delle botti all’allargamento degli ettari di vigna: un lavoro ancora più prezioso per il territorio, con la possibilità di errore ridotta all’osso.

Passiamo ai vini? Ma certamente: si parte con il Vermentino Le Gonnare direttamente dall’anfora in cui sta riposando, vino che andrà in bottiglia a metà marzo circa e che per questo non andrò a recensire, ma che bello poter assaggiare un’altra sfumatura di questo vitigno, troppo spesso standardizzato. Spazio poi al Sangiovese in purezza, Lo Scudiero, di grande stoffa e dal DNA territoriale, ovvero includendo il mare e la macchia mediterranea tra le pieghe del nobile vitigno. Per i Bolgheri si inizia con Pievi 2020, di profonda beva e dal finale di concreta bellezza, prima di un trio di annate del Bolgheri Superiore Le Gonnare, 2019 – 2016 – 2013, quest’ultimo la prima annata di questo vino. Se il marchio Fabio Motta è presente con una certa riservatezza, Fabio mi spiega che questo vino si sta evolvendo con l’esperienza accumulata e quindi mi ritrovo un 2019 in forma smagliante, per quanto mi riguarda superiore al 2016 per finezza gustativa e profondità, lasciando poi al 2013 la possibilità di esprimersi in affinamento. In tutti e tre i casi la soddisfazione è tanta.

Chiudendo, Fabio Motta è di certo una cantina da tenere sotto osservazione per la cura con cui Fabio opera sul vino, un’evoluzione costante e soprattutto la calma di chi è abituato a riflettere prima di agire, elemento che si può ritrovare anche negli assaggi. Le Gonnare non teme confronti con altri Bolgheri Superiore, e questa è già una vittoria per una cantina nata da poco ma che sta già trovando un angolo di mondo in cui inserirsi, con attenzione ed esperienza.


Lista dei Vini Degustati:


Fabio Motta Azienda Agricola
Località Le Fornacelle, 232c – Castagneto Carducci (Livorno)
http://www.mottafabio.it/
info@mottafabio.it