FRANCO ROCCA – BARBARESCO – VISITA IN CANTINA

FRANCO ROCCA - BARBARESCO - VISITA IN CANTINA

FRANCO ROCCA – BARBARESCO – VISITA IN CANTINA

Finalmente un bel giro di cantine iniziato con una piccola eccellenza, Franco Rocca, poco sopra il borgo storico di Neive e responsabile di una linea ristretta con tutto ciò che serve per rappresentare al meglio le Langhe. Ovviamente Nebbiolo, in versione Langhe e Barbaresco, ma anche Dolcetto e Barbera d’Alba.

FRANCO ROCCA - BARBARESCO - VISITA IN CANTINA

Mi accoglie Franco in tarda mattinata, e quella che doveva essere una sosta prima di pranzo si trasforma nel pranzo stesso, grazie alla disponibilità del padrone di casa. Franco è un Langhe DOC, la gestualità e il tono spiegano più di tante parole cosa vuol dire lavorare questa terra, e non a caso adopero il termine “lavorare”. Un piccolo problema al gomito obbliga Franco a tenere una fasciatura che non gli permette di dedicarsi alle vigne al 100%, e si avverte nella voce un certo “fastidio”, per usare un eufemismo.

FRANCO ROCCA - BARBARESCO - VISITA IN CANTINA

Franco non si è mai risparmiato ed è dall’età di sette anni che segue il babbo in vigna, prima di prendere alcune decisioni importanti nel 1987, quando la resa viene abbassata con i diradamenti e le sostanze chimiche non entrano più in vigna. Questa evoluzione è perseguita per fare un vino sempre più buono e sempre più sano, un vino vivo che non ha bisogno di lifting. Nessun filtraggio ma solo travasi, gli interventi ridotti al minimo indispensabile. Franco produce circa 25.000 bottiglie dai quasi cinque ettari di proprietà, un numero basso che consente un’attenzione particolare.

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La parlata si fa più spiccia via via che i bicchieri si susseguono: Franco mi fa assaggiare le stesse bottiglie appena aperte e aperte due giorni prima della mia visita, per confrontare la differente ossigenazione. Impossibile non menzionare il Dolcetto, un vino pensato per una beva quotidiana come da tradizione, gradazione bassa ma tanto sapore. La Barbera è declinata in due versione, esposizioni differenti per due vini diametralmente opposti che si compensano. Langhe Nebbiolo in una delle sue prime uscite, qui Franco precisa che non è un declassamento dal Barbaresco ma una vigna studiata apposta per fare questo vino.

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Il Barbaresco ha il carattere dell’Albesani, proviamo 2015, 2014 e 2013, tutti vini adatti alla cantina come ribadisce Franco. Il suo 2016 è ancora in vasca, e non mi perdo un assaggio per quello che sarà un grande vino. Lascio Franco con la moglie e mi dirigo verso nuove avventure dopo ben quattro ore di Langhe DOC. I vini di Franco dicono tanto del territorio e tanto di questo viticoltore, come spero che dicano a tutto il mondo. Vini che parlano e che non hanno bisogno di tante introduzioni o “storytelling” fasullo, perchè basta venire qui e parlare un po’ con Franco che ci si capisce qualcosa in più. Basta avere la pazienza e la saggezza di ascoltare.

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