ENZO BOGLIETTI – LA MORRA – IN CANTINA

La Cantina di Enzo Boglietti è un mio antico pallino, avendone assaggiate alcune vecchie annate in degustazione, senza però avere modo di mettere il naso su bottiglie casalinghe o al ristorante. Occasione dunque per andare a verificare cosa succede in quel di La Morra, poco più in là del centro storico, a pochi passi dalle vigne. La Cantina è piuttosto recente anche se la storia dei Boglietti come viticoltori ha superato il secolo di storia: è soltanto nel 1991 che Enzo con grande coraggio decide di vinificare in proprio, smantellando l’allevamento di bovini e trasformando la stalla in cantina. Sfruttando le belle posizioni ereditate, la prima annata conta circa tre ettari di viti proprie: Brunate, Boiolo e Boscareto, a cui negli anni si aggiunge una parte fondamentale in Arione (a Serralunga d’Alba, l’esatto opposto dei limiti del Barolo) e Case Nere.

Lentamente, vendemmia dopo vendemmia, Enzo affina la tecnica e dopo una decina d’anni giunge alla forma attuale del Barolo, ovvero una produzione più snella e meno influenzata dal legno nuovo, preferendo accorciare le macerazioni e le estrazioni: se le versioni degli anni ‘90 ricalcavano lo stile di moda all’epoca, oggi i vini di Enzo sono sempre incentrati sul frutto, come ho avuto modo di comprendere assaggiandone qualcuno (parecchi, per mia somma gioia). Oggi l’azienda si affida anche alla consulenza esterna di cristiano Garella, uno degli enologi che stimo di più grazie al suo contributo fondamentale a tante cantine dell’Alto Piemonte e, da oggi, anche al servizio delle Langhe.

La stalla/cantina è sotterranea, permettendo un controllo di umidità e temperature facilitato: in affinamento dominano le barrique ma i legno rimangono per sette anni in cantina, consentendo una selezione e soprattutto l’unione armonica di nuovo e usato, senza dunque eccedere nel profilo in voga tempo fa e oggi meno attuale. Un altro particolare da non dimenticare è l’ampia disponibilità di annate precedenti, rendendo possibile affrontare una Riserva 2005 o un Barolo Arione 2009 e tutto quello che ci passa in mezzo: segno di lungimiranza per il futuro e per la naturale evoluzione del grande vino piemontese.

Passiamo ad assaggiare qualcosa? Ma solo qualcosina: il signor Giampaolo continua a posare bottiglie sul tavolo e alla fine la festa si prolunga per un paio d’ore. Si parte dal Langhe Nebbiolo 2020, dalla balsamicità tipicamente La Morra e dal frutto fresco, per passare poi alla Barbera d’Alba Superiore dal cru Roscaleto 2018 in grande forma e il Langhe Buio, blend di Nebbiolo 80% e Barbera 20% dalle indubbie doti recitative e potenziale importante.

Otto Barolo possono bastare: l’annata 2018 è rappresentata da Arione e Case Nere, cru opposti eppure vicini stilisticamente, di ampiezza olfattiva e succosità palatale esemplari, mentre l’annata 2017 è rappresentata dall’assemblaggio del Comune di La Morra, Arione, Case Nere e uno splendido Brunate, prima di concludere con un Fossati 2016 di finezza e la Riserva 2005 che, alla cieca, avrebbe potuto tranquillamente passare per un bambino, dal tannino importante e dall’opulenza aromatica, non esente da cenni del legno.

Enzo Boglietti rappresenta un esempio di perseveranza e di intelligenza, riuscendo a concepire vini contemporanei e dalla beva importante, significative le differenze tra vendemmie come è corretto che sia per il grande interprete delle Langhe. Sono sicuro che la nuova generazione, Linda e Matteo, sapranno contribuire a far crescere ancora di più lo stato dell’arte: è una responsabilità importante ma noi appassionati ci attendiamo solo il meglio. Ringrazio Enzo e famiglia per la grandiosa ospitalità.


Lista dei Vini Degustati:


Enzo Boglietti
Via Fontane, 18 – La Morra
https://enzoboglietti.com
info@enzoboglietti.com