Intervista a Cantina Francone

Torno nelle Langhe, più precisamente a Neive, in provincia di Cuneo, per una breve intervista con la Cantina Francone, azienda incontrata all’evento dedicato a Barolo, Barbaresco e Roero. In quell’occasione, ho avuto modo di apprezzare l’ottimo Barbera 2016 e i grandi calibri di casa Francone, Barolo e Barbaresco, senza dimenticare uno spumantizzato rosè a base Nebbiolo. Ho deciso dunque di dare spazio all’azienda e ho scambiato alcune parole con Susanna Carbone. Ecco qui!

Ciao Susanna! Qual è il tuo ruolo presso Francone?

Lavoro da un anno da Francone e mi occupo principalmente dell’accoglienza e delle vendite in cantina. Inoltre supporto le attività legate all’export e presento i vini alle fiere e alle manifestazioni correlate.

Puoi introdurci brevemente l’azienda?

L’azienda si può dire che nasca negli anni ’60 grazie a Giovanni Battista Francone, vera anima imprenditoriale, che costruisce la cantina a Neive, inizia a vinificare e ad accogliere i primi turisti in cantina. Oggi sono suo figlio Mauro e i nipoti Marco e Fabrizio a continuare la tradizione di famiglia con una maturata attenzione alla qualità dei prodotti.

Come è strutturata l’azienda? Quante persone ci lavorano e quali sono i loro ruoli?

Francone è un’azienda a conduzione familiare. Mauro Francone affianca i figli nelle decisioni imprenditoriali, nella gestione economica e si occupa delle consegne ai clienti in Lombardia e in Piemonte. Fabrizio Francone è l’enologo ma si occupa anche della gestione delle vendite in Italia e nei mercati esteri. Marco Francone si occupa della gestione dei vigneti e del lavoro in cantina. Oltre ai familiari, siamo in 4 dipendenti, tra ufficio, vigna e cantina.

Ho notato una ventina di prodotti differenti: puoi presentarceli brevemente?

La nostra produzione totale è di circa 100.000 bottiglie all’anno, divise in 5 vini bianchi (Chardonnay, Arneis e Nascetta), 4 Spumanti (Brut, Extra Brut, Pas Dosé, Rosé), 6 vini rossi (Dolcetto, Barbera, Nebbiolo, un blend), 4 Barbaresco, 1 Barolo e 1 Moscato. Di seguito un elenco dettagliato:

VINI BIANCHI
Langhe DOC Chardonnay Gallina: affinato in acciaio, si tratta di uno Chardonnay fine ed elegante
Langhe DOC Chardonnay I Patriarchi: affinato in barriques e botti, si tratta di uno Chardonnay di carattere, più strutturato
Roero DOCG Arneis Magia: il bianco autoctono del Roero per eccellenza. Sui terreni sabbiosi esprime tutto il suo carattere con mineralità, sentori di frutta matura, pesche e frutti esotici.
Langhe DOC Arneis: la versione di Langa dell’Arneis, con sentori di frutta più delicati e carattere beverino.
Langhe DOC Nascetta Leonina: la new entry di quest’anno. La Nascetta è l’unica varietà a bacca bianca autoctona delle Langhe.
Moscato d’Asti DOCG Antichi Poderi dei Gallina: fresco, fruttato, con un buon equilibrio fra dolcezza e acidità. Perfetto con la tipica torta di nocciole.

VINI SPUMANTI
Valsellera Brut VSQ: 100% Chardonnay, 44 mesi sui lieviti, 100% acciaio.
Valsellera Rosé VSQ: 100% Nebbiolo, 24 mesi sui lieviti. 70% acciaio, 30% legno.
Valsellera Extra Brut VSQ e Valsellera Pas Dosé VSQ: sono due versioni prodotte in quantità limitate in occasione del 50° anniversario del Valsellera. La vinificazione e l’affinamento avvengono in barriques.

VINI ROSSI
Piemonte DOC Grignolino: uno dei miei rossi preferiti. Colore rosso scarico, naso fruttato, fresco e beverino. Perfetto in estate!
Dolcetto d’Alba DOC Gallina Menturin: il vino di Langa per eccellenza. Deciso, di medio corpo, langhetto.
Barbera d’Alba DOC L’Amorosa: la versione “pura” della Barbera, il vino tipico dell’astigiano. Affinata in acciaio, conserva il suo lato fruttato e la sua freschezza.
Barbera d’Alba DOC Superiore I Patriarchi: la versione strutturata e potente della Barbera, affinata 12 mesi in barriques usate e tonneaux.
Langhe DOC Nebbiolo I Patriarchi: un nebbiolo di medio corpo con breve macerazione sulle bucce. Elegante e tannico al punto giusto.
Langhe DOC Rosso Settecento: il blend piemontese: 40% Barbera, 40% Freisa e 20% Nebbiolo con un affinamento di 12 mesi in botticelle da 700 litri. Armonico, bilanciato di corpo e struttura.

BARBARESCO E BAROLO
Barbaresco DOCG I Patriarchi: la versione classica del Barbaresco. L’affinamento di 30 mesi e il blend dei diversi vigneti sono orientati ad ottenere un Barbaresco più gentile, un po’ più pronto.
Barbaresco DOCG Gallina: uno dei cru più famosi di Neive, conosciuto per i suoi Barbareschi di grande eleganza.
Barbaresco DOCG Fausoni: nuovo cru in casa Francone, ha una buona trama tannica e un buon range di invecchiamento.
Barbaresco DOCG Riserva: la nostra selezione di cantina. Scegliamo le botti con il Barbaresco dalla trama tannica più fitta da far affinare 40 mesi. Il Riserva è la punta di diamante della nostra produzione.
Barolo DOCG: il nostro è un Barolo classico, prodotto con una selezione di vigneti di La Morra e di Monforte e un affinamento di 30 mesi in botti da 12 ettolitri per conferire un carattere più bilanciato e piacevole.

Una menzione a parte va fatta per i Metodo Classico: come sono stati ideati e qual è stato il riscontro?

La famiglia Francone è stata una delle prime a produrre un Metodo Classico in Langa, iniziando negli anni ’60, su intuizione di Giovanni Battista Francone che creò il primo Valsellera Brut, a base di Chardonnay. Da allora i vini di Francone hanno sempre avuto un gran successo. A completare la gamma una decina di anni fa è stato ideato il Valsellera Rosé, a base di Nebbiolo dai nostri vigneti più giovani e due anni fa, per festeggiare il 50° anniversario della creazione del primo Valsellera, sono state create due riserve speciali: il Valsellera Extra Brut e il Valsellera Pas Dosé, ideato con una bottiglia trasparente per mettere in risalto il colore dorato del vino, prpdptto e affinato in barriques.

Oltre ai “pesi massimi” (Barolo e Barbaresco) ho notato una grande attenzione per i prodotti considerati minori come Dolcetto, Barbera e Nebbiolo. Come si collocano nel vostro ventaglio di proposte?

Dolcetto, Barbera e Nebbiolo sono i vini che si vendono di più in quanto sono vini più da pasto, che possono essere bevuti tranquillamente in più occasioni. I vini più importanti richiedono più pazienza e piatti più elaborati. Ecco perché sono vini da occasioni speciali.

Qual è il tuo Francone preferito? Quale bevi maggiormente? Quale regali di più?

Io amo il nebbiolo. Se devo scegliere un vino direi che quello che preferisco è il Barbaresco Gallina in quanto ha un’elegantissima struttura tannica e un bouquet raffinato con fragoline di bosco, lamponi e violette. E’ un vino che non stufa mai.
Un altro vino di cui mi sono innamorata è il Grignolino. In estate è l’unico vino rosso che bevo! E’ fresco, fruttato, con un leggero tannino. E’ un vino molto versatile, ottimo per pasteggiare, ma anche come aperitivo.
Quando regalo un vino mi baso sui gusti della persona. Per andare sul sicuro punto sempre sulla Barbera Superiore, sul Barbaresco e sul Metodo Classico!

Ringrazio Susanna e la Cantina Francone per l’attenzione e la disponibilità, con l’impegno personale di tornare sui loro prodotti per un’analisi più approfondita!

CANTINA FRANCONE
Azienda Agricola Antichi Poderi dei Gallina
Via Tanaro 45, 12052 Neive (CN)

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