MICHELE SATTA SANGIOVESE CAVALIERE 2019

Michele Satta è uno dei pionieri della zona di Bolgheri e da oltre quarant’anni propone la sua visione di questa zona, una zona dove si può sperimentare senza uno stilema classico da seguire. Ecco che la scelta del Sangiovese prende forza negli anni e quest’uva che viene considerata marginale nell’ecosistema bolgherese appare anche in purezza: una sorta di firma della Cantina, un’azienda dalla reputazione solida che sta volgendo oggi alla seconda generazione con Giacomo, figlio di Michele. Per questo Cavaliere l’affinamento è di circa 12 mesi in cemento: un’altra scelta peculiare. Vediamo come risponde il calice.

Naso di bella ampiezza con le spezie rosse ad evidenziarsi da subito, noce moscata e paprika, rabarbaro, e la frutta rossa a proseguire l’opera con fragola e mora. Cenni balsamici e vegetali, foglia di pomodoro. Più balsamico che fruttato, violetta e rosa.

Ribadisce quanto visto al naso con una struttura fine, dal tannino teso ed elegante, note speziate e di frutta rossa, un tratto sapido che arriva a metà corsa e non abbandona più il palato, di carattere. Intensità poco sopra la media, beva piuttosto alta.

Lungo e sapido, arancia amara e amarena, ciliegia e mora, sapidità prolungata. Echi speziati e balsamici.

Sangiovese della Costa con una speziatura davvero importante benché fine, mai ricca od opprimente. Piacevole al palato, il filo conduttore è unico e riconoscibile, direi il simbolo della cantina.

IBT 90