Stone Brewing Go To IPA

Recensione della birra Go To IPA del birrificio Stone Brewing degli USA, con sede anche a Berlino dove questa lattina da session è stata prodotta.

Parlo oggi di una birra in lattina che vuole essere (e vedremo se lo sarà) una session IPA, cioè una India Pale Ale con bevibilità molto alta e gradazione alcolica non elevata, in grado di rinfrescare ogni momento del giorno. Ho già parlato di Stone Brewing, colosso degli Stati Uniti che da qualche anno, dal 2016 per la precisione, ha aperto uno stabilimento in zona Berlino, andando dunque a facilitare la reperibilità e la freschezza di birre come questa Stone Brewing Go To Ipa.

Stone Brewing nasce nel 1996 dall’incontro tra Greg Koch e Steve Wagner, il primo imprenditore in ambito musicale e il secondo home brewer. Dopo qualche anno di studio e progettazione, i due aprono il birrificio originale. Stone Brewing ha oggi oltre 1300 dipendenti e distribuisce in ogni angolo del mondo, oltre ad aver aperto uno stabilimento in Germania e una tap room nella Napa Valley. Stone Brewing offre una gamma variegata di prodotti, dalle varie lattine con una grafica molto riconoscibile a sour con invecchiamenti in botte a centinaia di collaborazioni. Una vera e propria multinazionale che fa delle IPA il proprio obiettivo primario (hanno dedicato una intera serie alla tipologia di birra). Questa Stone Brewing Go To Ipa si basa su molti luppoli differenti: Ahtanum, Amarillo, Cascade, Chinook, Citra, Crystal, Magnum, Mosaic, Sterling e Hopsteiner 06300. E’ apparsa sul mercato nel 2014: da oggi invece appare anche nel mio bicchiere!

In lattina dal: 31.07.2018
Scadenza: 27.04.2019
ABV: 4,7%

Recensione della birra Go To IPA del birrificio Stone Brewing degli USA, con sede anche a Berlino dove questa lattina da session è stata prodotta.

Aspetto: abbondante schiuma bianca che scende in fretta; colore giallo paglierino leggermente torbido.

Naso: impatto tropicale evidente, ananas, mango e cedro; un leggero tocco vanigliato, da baccello di vaniglia. Pepe bianco e qualche sentore erbaceo. La frutta tropicale domina, anche a distanza dal bicchiere.

Palato: imbocco di intensità sopra la media, ancora frutta tropicale, poi seltz sulla punta della lingua. La parte amaricante è evidente, bollicine di media intensità. L’amaro guida l’ultima parte del sorso.

Finale: persistenza sopra la media, principalmente amaro. Note erbacee, pepe bianco, zenzero, cioccolato fondente.

Commento: gli IBU si sentono tutti, anche grazie a una freschezza invidiabile e alla gradazione ottimale. Si ama o si odia, le vibranti note tropicali al naso sono solo un ricordo quando si inizia a bere. Facile, veloce, monolitica.

Valutazione: 7/10

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