POGGIO AL TESORO – VISITA IN CANTINA

Veneto, Valpolicella. Errore? No, ma ha origine qui la storia di Poggio al Tesoro, una cantina di proprietà del gruppo Allegrini, ovvero i fratelli Marilisa e Walter, i quali agli inizi del 2000 decidono di volere una nuova sfida nel vino e approdano a Bolgheri. Bolgheri all’epoca era nota ma non come oggi, i grandi punteggi stavano iniziando ad arrivare ma non con la regolarità impressionante degli ultimi 10/15 anni.

Walter purtroppo viene a mancare e Marilisa trova ancora maggiore convinzione nel portare avanti il progetto: dedica al fratello il vino di punta, il DEDICATO A WALTER, che entra a buon diritto nei SUPERTUSCANS.

Oggi Poggio al Tesoro conta circa 60 ettari divisi in porzioni sparse nel territorio: la sede operativa con la cantina di produzione e affinamento è a Donoratico, ma il progetto prevede la costruzione di una villa di rappresentanza (sullo stile di Villa al Tesoro in Veneto) sulla Bolgherese, a due passi dai big del posto. La villa è in costruzione e presto sarà ultimata.

La cantina è precisa, dettagli curati alla perfezione per impattare il meno possibile sulle uve. Il resto lo fa la conoscenza della famiglia accumulata in decenni di vendemmie in Veneto. Qui si sperimenta anche con le anfore, le barrique sono spesso di primo passaggio, ogni annata vede modifiche alle pratiche produttive in modo da non standardizzare il vino. Perfezionarlo, certo, ma dando spazio alla vendemmia e alle mani dell’enologo.

Assaggi ne ho fatti? Ma certo! SOLOSOLE, vermentino in purezza da cloni della Corsica; CASSIOPEA, Cab Franc e Merlot vinificati in bianco; MEDITERRA, Syrah Merlot e Cab Sauvignon di cui parte nasce oltre il viale dei cipressi. Concludo con IL SEGGIO, uvaggio bolgherese, e SONDRAIA, Bolgheri Superiore, adatto a far compagnia in cantina per anni. PS più avanti nascerà un altro vino di cui i dettagli sono top secret!