La Crotta di Vegneron Chambave Moscato Passito 2001

La Crotta di Vegneron Chambave Moscato Passito 2001: recensione di questo vino prodotto nel 2001 e messo in commercio nel 2003, uvaggio Moscato Bianco 100%.

Parlo oggi di questo La Crotta di Vegneron Chambave Moscato Passito 2001: ho trovato poco di questo vino navigando in rete, riporto brevemente i risultati. Innanzitutto si tratta di una bottiglia uscita intorno al 2003, per cui ha passato diversi anni in cantina dal momento dell’acquisto. Si tratta di uvaggio Moscato Bianco 100%, con una macerazione di diverse ore, fermentazione di circa un mese e permanenza in acciaio per un anno per una gradazione finale di 14,5%.

Presento l’azienda: La Crotta di Vegneron nasce come cooperativa della Valle d’Aosta nel 1980 con 25 soci iscritti, per poi ampliarsi fino ai 70 soci attuali, per un totale di oltre 200.000 bottiglie annue prodotte. Un numero comunque esiguo per una cooperativa; il sito della cooperativa ribadisce la difficoltà nell’operare meccanicamente nella zona, per cui buona parte del lavoro viene eseguita a mano. Compito della cooperativa è la produzione di varie tipologie di vini ed alcune grappe; le varietà utilizzate sono sia autoctone (Cornalin e Fumin) sia internazionali (Pinot Nero e Gamay). Vista la peculiarità della zona sono certo di dover assaggiare altri prodotti de La Crotta di Vegneron: per ora mi accontento di questo Passito molto, molto, molto anziano. Un grazie a Luca per avermi concesso l’assaggio!

Naso: dolcezza intensa di albicocca secca e frutta candita. Mandorla e mela rossa, pesca bianca e pepe bianco. Frutta secca di grande abbondanza dopo qualche minuto nel bicchiere.

Palato: albicocca secca, frutta secca e candita, confettura di arancia, pepe bianco, la dolcezza è evidente ma mai esasperata. Buona intensità sostenuta anche da una discreta acidità citrica.

Finale: intensità medio-alta, pepe bianco, punte zuccherine di frutta secca, albicocca e confettura di arancia.

Commento: buonissimo prodotto, la dolcezza non è mai smaccata, fermata da una discreta acidità che va a smorzare la componente zuccherina, quest’ultima sempre di grande complessità. Grande vino, e un vero miracolo sia arrivato intatto al 2019!

Valutazione: 91/100

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