Spezzabolgia Citu

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Spezzabolgia, che roba é?! Semplice, una beer firm che dall’anno scorso, 2018, ha iniziato a muovere i primi passi nella produzione di birre a proprio nome sfruttando impianti altrui (in questo caso lo stabilimento del birrificio Civale di Spinetta Marengo in provincia di Alessandria. I ragazzi di Spezzabolgia da Vercelli hanno dunque deciso di dare un’etichetta alle proprie produzioni, partendo suppongo dalla passione per la birra fatta in casa, home-made, e provare a sfondare nel variegato mondo di marchi artigianali e indipendenti che ormai da qualche anno affolla le pareti dei beer-shop e delle enoteche. Personalmente, più ce ne sono meglio è, di certo non mi lamento. Questa Citu è una American IPA di gradazione contenuta e un IBU di 48; trovata alla spina in diverse occasioni, ho dovuto provarne una bottiglietta. Vediamola.

Scadenza: 07/05/2020
Lotto: SB00519
ABV: 5,3%

Aspetto: schiuma bassa bianca, di buona persistenza; colore arancione carico con riflessi rossi.

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Naso: le canoniche note da American IPA sono evidenti, quindi sentori luppolati, erbacei, seguiti da frutta tropicale come melone e papaya. Fanno capolino note di miele millefiori e zucchero di canna.

Palato: intensità media, punte amaricanti seguite da frutta tropicale, ananas e papaya. La carbonazione resta sotto la media, le spezie sono di discreta complessità, pepe bianco e zenzero con echi di cannella.

Finale: media persistenza, prevalentemente amaro con tocchi speziati di pepe nero e grani di caffè. La parte fruttata pare assente.

Commento: bevuta in bottiglia dopo qualche assaggio alla spina, qui è meno carbonata e forse più complessa, si apprezzano maggiori sfumature. Nonostante tutto, una birra di gran beva ma anche di carattere, lo stile è rispettato e la coerenza ammanta l’intera bevuta.

Valutazione: 7,5/10

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