Il Barolo – 05 – La Zona

Il Barolo – 05 – La Zona

La Zona

Fino a qui abbiamo posto le basi storiche ed ampelografiche del Nebbiolo: non ci resta che approfondire la zona in cui nasce il Barolo.

Undici comuni, si diceva, un’area non molto vasta in cui si trovano tante vigne differenti, talmente importanti nella definizione del vino finale da essersi meritate una nomenclatura, una zonificazione apposita, la già menzionata lista delle Menzioni Geografiche Aggiuntive che prima Ratti e Veronelli e poi Masnaghetti hanno curato e studiato a fondo.

iobevotanto - il barolo

Facciamo un passo indietro, ampliando il sensore della nostra ipotetica fotocamera, dalle vigne singoli alla DOCG Barolo: a nord troviamo, da ovest a est, Cherasco, Verduno, Roddi e Grinzane Cavour. Appena sotto Verduno si trova La Morra, con verso est Castiglione Falletto e Diano d’Alba. Al centro ovest Barolo, per poi scendere a Novello, Monforte d’Alba e Serralunga, la cui “lingua” sale fino a toccare Diano d’Alba.

I soli comuni di Barolo, Castiglione Falletto e Serralunga d’Alba sono integralmente compresi nella DOCG; il resto dei comuni vi appartiene in parte. Il corso d’acqua più rilevante è il torrente Talloria, affluente del Tanaro, che scorre da Serralunga a Grinzane seguendo la piccola valle tra le colline prima di gettarsi nel Tanaro che invece scorre appena oltre il confine ovest della DOCG.

La geologia della zona collinare prevede una suddivisione in cinque zone distinte, la più importante in termini di superficie è la zona marnosa. Le marne sono sedimenti e qui a Barolo si sono formate nel periodo Tortoniano (tra 11 e 7 milioni di anni fa). Rilevante la percentuale di calcare misto ad argilla e sabbia molto fine: il terreno ideale per il Nebbiolo. La zona considerata sabbiosa è praticamente compresa nel territorio di Serralunga d’Alba: qui la sabbia è prevalente, ma sono presenti arenaria e marne. La conformazione di questa zona è attribuibile al periodo Langhiano o Eleveziano, tra i 16 e i 13 milioni di anni fa. A est della zona sabbiosa si trova la zona arenacea, dove la sabbia si alterna a strati di arenaria.  Intorno a Verduno si trova la zona gessosa originatasi nel periodo Messiniano (tra 7 e 5 milioni di anni fa); la zona alluvionale, a bassa altitudine, è pressoché sprovvista di vigneti, non essendo molto indicata alla viticoltura.

La zona di Barolo è suddivisa in tre rilievi collinari quasi paralleli, andando a creare un interessante mix di microclimi, ciascuno dei quali responsabile in parte dell’andamento dell’annata e del risultato finale.

Il Barolo – 01 – Premessa
Il Barolo – 02 – Il Nebbiolo
Il Barolo – 03 – La Storia
Il Barolo – 04 – Oggi
Il Barolo – 05 – La Zona
Il Barolo – 06 – Il Vino
Il Barolo – 07 – Le Annate
Il Barolo – 08 – Il Disciplinare
Il Barolo – 09 – I Vini
Il Barolo – 10 – Le Cantine