Il Barolo – 08 – Il Disciplinare

Il Disciplinare

Un Disciplinare rappresenta la norma secondo la legge con cui un determinato vino deve essere prodotto per potersi fregiare del nome e della denominazione in etichetta. Questo regolamento statale è fondamentale per preservare la qualità dei vini di una zona, tanto più importante quando si parla di un’eccellenza riconosciuta a livello mondiale come il Barolo. Il Disciplinare è pubblico e può essere scaricato dal sito del Ministero delle Politiche Agricole; mi è sembrato doveroso farne menzione e riassumerlo in queste pagine.

La DOC Barolo è stata stabilita il 23 Aprile del 1966; la DOCG risale al 1 Luglio 1980 e successive modifiche sono state apportate nel 2010, 2011, 2014 e 2015.

iobevotanto - il barolo

La DOCG si applica a tutti i vini delle tipologie Barolo, Barolo Riserva e Barolo con Menzione Geografica Aggiuntiva; la base delle uve è esclusivamente Nebbiolo e la zona di produzione delle uve è regimentata da una complessa descrizione geografica che invito a leggere per comprendere appieno la territorialità di questo vino: sono menzionati infatti località, strade, torrenti e altri elementi del territorio, non solo strade provinciali e confini di comuni.

Seguono riferimenti alle norme di viticoltura, dal terreno all’esposizione all’altitudine, tra i 170 e i 540 metri sul livello del mare. Inoltre si stabiliscono le rese (massimo 8 tonnellate per ettaro e 7,2 per i vini con Vigna denominata in etichetta). Le norme per la vinificazione prevedono un confine territoriale entro cui si possono lavorare queste uve, così come sono previsti limiti geografici e tecnici entro i quali il vino non può essere messo in commercio.

Il Disciplinare si conclude con le norme per le bottiglie messe in vendita, dall’etichetta al formato. Segnalo la possibilità di proporre bottiglie da 6, 9, 12 e 15 litri solo per motivi promozionali e soltanto su autorizzazione del Ministero.