Il Barolo – 06 – Il Vino

Il Vino 

Cercare di dare un singolo profilo sensoriale per un vino come il Barolo è difficile e, con tutta probabilità, errato. Vorrei soltanto dare qualche input di degustazione, con la granitica certezza che ogni bottiglia fa storia a sé, per via dell’azienda, del terroir, dei metodi produttivi, dell’annata e della conservazione, che sia in enoteca o nella cantina privata.

Il naso tende verso la frutta rossa, i fiori rossi e note balsamiche e speziate: fragola, ciliegia, amarena, cacao, cioccolato fondente, pepe nero, viola, rosa, vaniglia, menta e molto altro. Alcuni menzionano funghi porcini e tartufo.

iobevotanto - il barolo

Il palato è invariabilmente tannico e fresco, a seconda degli anni che ha la bottiglia: più anni meno tannino, ma anche in questa situazione dipende da molti fattori differenti. Anche qui si possono riscontrare note di frutta rossa a vari gradi di maturazione, fiori rossi, cacao e cioccolato, spezie anche intense, liquirizia.

Il finale è lungo e avvolgente, complici i tannini e l’acidità globale. Note speziate e tostate, cacao, pepe nero, frutta rossa a volte in confettura.

Ribadisco, queste sono solo indicazioni generiche e volutamente opache, in quanto non esiste un Barolo archetipico a cui attingere in termini di sensazioni organolettiche. Sta all’esperienza e all’attenzione del degustatore farsi un’idea del prodotto e valutarne la bontà, anche in base al gusto personale.